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Lo Stemma di Trieste Stampa E-mail

Lo stemma della città è l'alabarda di San Sergio in campo rosso.

Sergio giunse a Trieste attorno alla metà del terzo secolo come tribuno nella XV Legione Apollinare di stanza in città e qui si convertì al cristianesimo. Scoperta la sua fede, fu richiamato a Roma. Nel congedarsi dai suoi compagni di fede, promise loro un segno della sua morte, che presentiva imminente. Assieme ad un altro tribuno, Bacco, fu costretto a rendere pubbliche devozioni a Giove: rifiutatisi di rinnegare la religione cristiana, i due furono sottoposti a pubblico scherno e quindi trasferiti nella provincia detta Augusta d'Eufrate. Qui nel 301, durante l'impero di Massimiano, subirono il martirio. Bacco morì dopo essere stato flagellato; Sergio fu costretto a camminare con chiodi ai piedi e fu quindi decapitato.

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La Storia di Trieste Stampa E-mail

Trieste è una città di oltre 208.000 abitanti e si trova in Friuli Venezia Giulia, di cui è il capoluogo regionale. Posta sulla costa friulana, nel cuore del Golfo di Trieste, la città sorge al confine con la Slovenia.

Ricostruzione storica a cura di Giorgio Weiss

Alcuni storici, molto semplicisticamente, attribuiscono al nome di Tergeste il significato romano di “costruita tre volte”. Secondo altri queste sono solamente delle “dicerie” in quanto il termine non è romano, bensì molto più antico. Esso deriverebbe da terg, termine tratto da un antica lingua indoeuropea, o forse dialetto, che aveva il significato di mercato e dal suffisso este, tratto dal linguaggio dei Veneti, che voleva dire città. Sarebbe prova di questo suffisso il nome di alcune città, quali Ateste e Segeste, fondate dagli antichi Veneti tanti secoli prima. Per quantificare l’epoca bisogna pensare che ciò avvenne prima che i Romani, scendendo dai loro colli, si espandessero nella pianura sottostante dove, dopo aver bonificato le paludi, eressero quella che è oggi chiamata la “città eterna”.

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La comunità ebraica a Trieste Stampa E-mail
 
 
La Bora Stampa E-mail
 La bora, certamente è uno dei simboli di Trieste, nel bene e nel male ne è protagonista di tanti giorni.
 
Ma cos'è la Bora:
 
La Bora è un vento catabatico (che cade dall' alto con un' inclinazione, in Triestin "la bora sufia de sora") nord/nord-orientale, soffia nel Mar Adriatico, in Grecia e in Turchia.

 
 
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Il sentiero Rilke Stampa E-mail
Sentiero a strapiombo sul Golfo di Trieste
 
Una della passeggiate più belle e suggestive, nominato dal National Geographic come uno dei più bei sentieri al mondo, è quello che si affaccia sul golfo di Trieste, a picco sul mare, collega Sistiana a Duino. Il sentiero prende il nome dal poeta R.M. Rilke che, ospite al Castello di Duino all’inizio del secolo scorso vi compose le sue celeberrime “Elegie Duinesi”
 
 
Partite presso l’AIAT di Sistiana (all’inizio della strada che porta a Sistiana mare) e prendere il sentiero che, a destra, costeggia la ripida scogliera passando dapprima alle spalle del campeggio e quindi inoltrandosi tra bosco e pietre.
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Il dialetto Triestino Stampa E-mail
Storia del dialetto Triestino
 
Fino da quando la città era ancora rinchiusa tra le mura storiche e non era stata ancora dichiarata Porto Franco (18° secolo) a Trieste si parlava il tergestino, dialetto di tipo ladino, che si relazionava con i dialetti friulani della pianura, dai quali era separato dall'arcaica enclave veneta del dialetto bisiaco e dal gradese.

 
La fondazione della nuova città ebbe come conseguenza l'immigrazione di persone venute dal bacino del Mar Mediterraneo e dall'Impero Austro-Ungarico. Una fetta consistente di popolazione immigrata proveniva dal Friuli, dal Veneto, dall'Istria e dalla Dalmazia.
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