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Trieste città della ricerca

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Dalla storica Sala del Consiglio Comunale di Trieste nel marzo 2011 la firma del Protocollo d’Intesa fra Comune, Provincia, Camera di Commercio, Università degli Studi e principali Istituzioni del parco scientifico e di cultura della città. 
 
Si completa così, ribadito e ampliato con la firma odierna, un percorso promosso dal Comune nel 2007 con l’adesione iniziale dei primi 7 enti (oltre al Comune, l’Università, la Sissa, l’Ictp, l’Area di Ricerca, il Sincrotrone e il Cbm), e che raggiunge oggi con l’attuale “quota 17” praticamente il totale generale delle massime istituzioni scientifiche e culturali presenti sul nostro territorio, che  si collegano e si coordinano con il comune obiettivo di rafforzare il ruolo di Trieste quale polo di studi e di ricerca di dimensione internazionale, favorendo nel contempo un sempre maggiore interscambio e conoscenza reciproca tra le realtà scientifiche e il tessuto cittadino”.
Trieste e il suo territorio provinciale può perciò ambire a divenire polo anche di residenzialità studentesca e scientifica di rilievo nazionale e internazionale, con evidenti benefici per l’intero territorio e per la sua economia al centro di potenzialità di sviluppo cruciali per l’Europa tutta, vanno quindi a toccare tutta una serie di aspetti e di scelte di comune interesse per tutti i singoli Enti e perciò per il territorio nel suo complesso.
 
Si prevedono quindi aspetti di pianificazione urbana concordata in particolare in relazione allo sviluppo e valorizzazione delle aree prospicienti l’Università, le istituzioni scientifiche e i “campus” di Miramare, di Cattinara e dei territori di insediamento scientifico di Padriciano e Basovizza, la valorizzazione del comprensorio di San Giovanni anche come insediamento universitario, nonché per il miglioramento dei servizi di trasporto pubblico verso tutte queste aree, e poi politiche in materia di residenzialità per facilitare i processi di occupazione e integrazione delle risorse umane attraendo e trattenendo le risorse migliori (anche con riguardo ai contratti di locazione per studenti e operatori delle istituzioni internazionali, a progetti in materia di servizi sociali, “card” multiservizi ecc.), ma anche accordi per stages e collaborazioni nei diversi Enti, per borse di studio ecc., e ancora per il coordinamento di eventi culturali e opere che testimonino al più vasto pubblico le attività di ricerca che qui si svolgono, l’interconnessione dei siti internet e della promozione territoriale; caffè e librerie per studenti e studiosi “integrate” con l’estensione di servizi internet e wi-fi in tali sedi, manifestazioni congiunte come la “Giornata delle Nazioni Unite” e altre iniziative ancora.
 
Sarà quindi la Scienza, assieme allo sviluppo del Porto, la vera chiave del futuro di Trieste.