Capoluogo del Friuli Venezia Giulia, Trieste è un mondo a sé, una realtà un po’ anomala, unica, romantica, ama il proprio passato e guarda al futuro, fatta di contrasti e caratteristiche peculiari, come la bora, per esempio, il vento che soffia in inverno alla velocità di 120-150 chilometri orari, sollevando il mare e tutto ciò che incontra sulla sua strada. Sarà per la sua posizione geografica, di città di frontiera, porta fra il Mediterraneo e i Paesi dell’Est, che la città offre un fascino ed un’atmosfera particolari.
mese si tiene un animato mercatino dell’antiquariato, si giunge al Teatro Romano, della seconda metà del I sec. d.C. la cui gradinata poteva ospitare fino a seimila spettatori.
Le ripide stradine che partono da questa zona portano al Colle di S.Giusto, qui si possono ammirare i resti della Basilica Civile Romana (11 sec. d.C.) e la Cattedrale di S.Giusto, nata dall’unione di due preesistenti basiliche paleocristiane (il sacello di S. Giusto e la basilica dell’Assunta) e completata nel XIV secolo. L’interno è decorato con preziosi mosaici absidali (XllXIII sec.), con affreschi e strutture architettoniche di stile adriatico e bizantino. Alle spalle della cattedrale, sorge il Castello (orario 9.00 – 14.00 chiuso il lunedì), imponente costruzione a pianta triangolare, con tre bastioni iniziata nel 1470 da Federico III e ampliato successivamente dai Veneziani e dagli Asburgo. Terminato nel 1630, il castello ospita il Museo Civico. Tra la cattedrale e il castello, sorge inoltre il Museo Civico di Storia ed Arte e l’Orto Lapidario (orario 9.00 – 13.00 chiuso il lunedì), che raccoglie testimonianze dell’epoca preistorica e romana.
Un altro museo da non mancare è il Revoltella in Via Diaz 27, una delle più grandi e importanti gallerie italiane d’arte moderna, che ospita oltre 350 opere (orario 9.00 – 12.00; 15.00 – 18.00, chiuso martedì e domenica pomeriggio).
Non si può lasciare Trieste senza essere saliti sull’unica tramvia della città , che dal capolinea, situato in Piazza Oberdan, conduce sull’altopiano carsico a Villa Opicina.
Con meno parole:
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Trieste tra Carso e mare
È un territorio di confine, con un occhio al mare Adriatico e l’altro all’aspro promontorio carsico, ad accogliere Trieste. Avvolto dai profumi della macchia mediterranea, è luminoso e splendente più che mai quando l’aria è resa tersa dal vento di bora.
La Miteleuropa è qui
Si respira un’aria speciale. Qui, nell’estremo lembo orientale dell’Alto Adriatico. Qui, nella città mitteleuropea più blu, dove si sono ispirati grandi letterati, come James Joyce, Italo Svevo e Umberto Saba.
Trieste, la città che abbraccia il mare o, per meglio dire, che accoglie il mare in casa. A cominciare dalla piazza dell’Unità, tra le più suggestive e ampie al mondo tra quelle che si affacciano sull’acqua salata.
Lo stile di Trieste
Architettonico. Perché i palazzi di Trieste parlano con il linguaggio neoclassico, liberty, eclettico e barocco. E convivono armoniosamente con vestigia romane, edifici del Settecento e di stampo asburgico.
Trieste e il culto
L’incrocio di religioni è palpabile da chiunque arrivi in città, dove da secoli trovano ospitalità, tra le altre, la chiesa greco-ortodossa e quella serbo-ortodossa, la sinagoga, la chiesa evangelica luterana e quella elvetica, la più antica della città.
Aroma di Caffè
I triestini hanno una vera e propria passione per il caffè, e ci sono tanti riti diversi per assaporarlo. Questa è una passione antica: entrate negli eleganti caffè storici, dove echeggiano ancora fermenti letterari d’altri tempi.
Al "Bagno"
La gente, qui, coglie ogni occasione per vivere il mare, e popola la riviera e gli stabilimenti balneari – in slang “bagni” – tutto l’anno, per prendere il sole, fare un tuffo o una semplice passeggiata.
Accenni di varie cucine
Dalle tipiche osmizze, dove si bevono il Terrano e la Vitovska, ai dolci di ascendenza slava o germanica, passando per le zuppe, come la jota, per arrivare ai sapori di mare: una cucina tutta da scoprire.
E intorno...
La costiera delle bianche falesie, con le sue piccole baie e i sentieri intrisi dei profumi della macchia mediterranea.
I castelli di Miramare e Duino, che si affacciano direttamente sul mare…
Il promontorio carsico, con colori, tradizioni e sapori inconfondibili, e aspetti naturalistici particolarissimi, tra cui la Grotta Gigante, la cavità turistica più grande al mondo.
Poi, le riserve naturali, come quella marina di Miramare, quella delle falesie di Duino, della Val Rosandra, dei monti Lanaro e Orsario.
E la pittoresca cittadina istro-veneta di Muggia, dai tanti tesori storici e culinari.






