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Trieste, Il portale della città di Trieste - Informazioni, appuntamenti e eventi per residenti e turisti

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Altro su Trieste

Trieste in due parole

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Capoluogo del Friuli Venezia Giulia, Trieste è un mondo a sé, una realtà un po’ anomala, unica, romantica, ama il proprio passato e guarda al futuro, fatta di contrasti e caratteristiche peculiari, come la bora, per esempio, il vento che soffia in inverno alla velocità di 120-150 chilometri orari, sollevando il mare e tutto ciò che incontra sulla sua strada. Sarà per la sua posizione geografica, di città di frontiera, porta fra il Mediterraneo e i Paesi dell’Est, che la città offre un fascino ed un’atmosfera particolari.
 
Non si può dimenticare che Trieste conobbe periodi di grande splendore economico e culturale, soprattutto sotto gli Asburgo. Fu Carlo VI d’Austria nel 1717 a dichiarare la città, insieme a Fiume, porto franco. I vantaggi derivanti dai privilegi e dalle esenzioni imperiali, richiamarono mercanti ed imprenditori, soprattutto dai paesi vicini (Slovenia, Austria, Ungheria, Dalmazia, Albania, Grecia). Con Maria Teresa iniziò poi, la creazione di cantieri navali e di società assicurative, bancarie e commerciali, esistenti ancora oggi. Tutto questo benessere attirò anche i più illustri nomi della letteratura, dell’arte e della cultura dell’epoca, quali Rainer Maria Rilke, Sigmund Freud, James Joyce, Stendhal, Egon Schiele, che vi soggiornarono a lungo. La loro arte e il loro pensiero influenzarono non solo scrittori e poeti locali, fra cui Umberto Saba ed Italo Svevo, ma anche i triestini, che ancora oggi hanno mantenuto un certo spirito aperto e cosmopolita.
 
Per prendere contatto con Trieste è consigliabile passeggiare per le vie del Borgo Teresiano, fatto edificare da Maria Teresa d’Austria sopra le vecchie saline, dove prevalgono edifici di stile neoclassico. Al centro del borgo, si trova il Canal Grande, realizzato nel 1754, sul quale si affaccia Palazzo Carciotti, splendido esempio d’architettura neoclassica, realizzato da Matteo Pertsch e attuale sede della Capitaneria di Porto. In fondo al Canal Grande, si trova la Chiesa di S.Antonio Taumaturgo, ultima costruzione significativa del neoclassicismo triestino, terminata dall’arch. Pietro Nobile nel 1842. Sulla stessa piazza a destra, svettano le cupole di colore azzurro della sfarzosa chiesa serbo-ortodossa di S. Spiridione (1868).
 
Nella vicina Piazza della Borsa, si trova l’omonimo Palazzo, anche questo in stile neoclassico, realizzato dall’arch. Mollari nel 1806 ed attuale sede della Camera di Commercio. Sulla sua sinistra sorge il Tergesteo, edificio del 1842 con il pianoterra percorso da una galleria a crociera, ex-sede della Borsa ed oggi uno dei luoghi di ritrovo preferito dai triestini. Sulla destra si possono invece ammirare il baroccheggiante palazzo della Borsa Nuova e di fronte Casa Bartoli, in stile liberty.
 
Tornando verso il lungomare, si scorge il Molo Audace, ex molo S.Carlo, ribattezzato con il nome del cacciatorpediniere italiano, che nel 1918 vi attraccò per primo, nell’intento di riprendere possesso della città. Poco più in lì si apre maestosa Piazza Unità d’Italia, aperta sul mare e circondata da palazzi neoclassici e barocchi.Oltrepassato il Municipio, che fa da sfondo alla piazza e superate le stradine della città vecchia, dove ogni terza domenica del 
 
mese si tiene un animato mercatino dell’antiquariato, si giunge al Teatro Romano, della seconda metà del I sec. d.C. la cui gradinata poteva ospitare fino a seimila spettatori.
 
Le ripide stradine che partono da questa zona portano al Colle di S.Giusto, qui si possono ammirare i resti della Basilica Civile Romana (11 sec. d.C.) e la Cattedrale di S.Giusto, nata dall’unione di due preesistenti basiliche paleocristiane (il sacello di S. Giusto e la basilica dell’Assunta) e completata nel XIV secolo. L’interno è decorato con preziosi mosaici absidali (XllXIII sec.), con affreschi e strutture architettoniche di stile adriatico e bizantino. Alle spalle della cattedrale, sorge il Castello (orario 9.00 – 14.00 chiuso il lunedì), imponente costruzione a pianta triangolare, con tre bastioni iniziata nel 1470 da Federico III e ampliato successivamente dai Veneziani e dagli Asburgo. Terminato nel 1630, il castello ospita il Museo Civico. Tra la cattedrale e il castello, sorge inoltre il Museo Civico di Storia ed Arte e l’Orto Lapidario (orario 9.00 – 13.00 chiuso il lunedì), che raccoglie testimonianze dell’epoca preistorica e romana.
 
Un altro museo da non mancare è il Revoltella in Via Diaz 27, una delle più grandi e importanti gallerie italiane d’arte moderna, che ospita oltre 350 opere (orario 9.00 – 12.00; 15.00 – 18.00, chiuso martedì e domenica pomeriggio).
Non si può lasciare Trieste senza essere saliti sull’unica tramvia della città , che dal capolinea, situato in Piazza Oberdan, conduce sull’altopiano carsico a Villa Opicina.

Con meno parole:

Trieste tra Carso e mare
È un territorio di confine, con un occhio al mare Adriatico e l’altro all’aspro promontorio carsico, ad accogliere Trieste. Avvolto dai profumi della macchia mediterranea, è luminoso e splendente più che mai quando l’aria è resa tersa dal vento di bora. 
 
La Miteleuropa è qui
Si respira un’aria speciale. Qui, nell’estremo lembo orientale dell’Alto Adriatico. Qui, nella città mitteleuropea più blu, dove si sono ispirati grandi letterati, come James Joyce, Italo Svevo e Umberto Saba. 
Trieste, la città che abbraccia il mare o, per meglio dire, che accoglie il mare in casa. A cominciare dalla piazza dell’Unità, tra le più suggestive e ampie al mondo tra quelle che si affacciano sull’acqua salata. 
 
Lo stile di Trieste
Architettonico. Perché i palazzi di Trieste parlano con il linguaggio neoclassico, liberty, eclettico e barocco. E convivono armoniosamente con vestigia romane, edifici del Settecento e di stampo asburgico. 
 
Trieste e il culto
L’incrocio di religioni è palpabile da chiunque arrivi in città, dove da secoli trovano ospitalità, tra le altre, la chiesa greco-ortodossa e quella serbo-ortodossa, la sinagoga, la chiesa evangelica luterana e quella elvetica, la più antica della città. 
 
Aroma di Caffè
I triestini hanno una vera e propria passione per il caffè, e ci sono tanti riti diversi per assaporarlo. Questa è una passione antica: entrate negli eleganti caffè storici, dove echeggiano ancora fermenti letterari d’altri tempi. 
 
Al "Bagno"
La gente, qui, coglie ogni occasione per vivere il mare, e popola la riviera e gli stabilimenti balneari – in slang “bagni” – tutto l’anno, per prendere il sole, fare un tuffo o una semplice passeggiata. 
 
Accenni di varie cucine
Dalle tipiche osmizze, dove si bevono il Terrano e la Vitovska, ai dolci di ascendenza slava o germanica, passando per le zuppe, come la jota, per arrivare ai sapori di mare: una cucina tutta da scoprire.
 
E intorno...
La costiera delle bianche falesie, con le sue piccole baie e i sentieri intrisi dei profumi della macchia mediterranea. 
I castelli di Miramare e Duino, che si affacciano direttamente sul mare… 
Il promontorio carsico, con colori, tradizioni e sapori inconfondibili, e aspetti naturalistici particolarissimi, tra cui la Grotta Gigante, la cavità turistica più grande al mondo. 
Poi, le riserve naturali, come quella marina di Miramare, quella delle falesie di Duino, della Val Rosandra, dei monti Lanaro e Orsario. 
E la pittoresca cittadina istro-veneta di Muggia, dai tanti tesori storici e culinari.