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Cronaca archiviata

Spostare il punto franco di Trieste

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Un tavolo tecnico istituzionale con i ministeri degli Esteri e delle Infrastrutture per verificare la possibilita' di spostare il Punto Franco del Porto Vecchio di Trieste in altre aree di sviluppo e di interesse portuale della provincia. E' questa la richiesta che tutte le istituzioni triestine - Comune di Trieste, Autorita' Portuale, Provincia di Trieste e Camera di Camera di Commercio - presenteranno assieme al Governo, attraverso il Prefetto di Trieste, per permettere l'accesso e lo sviluppo dell'antico scalo asburgico anche in senso diverso rispetto a quello della portualita' in senso stretto.
 
L'emergenza e' scaturita dal possibile stop degli accessi al Porto Vecchio a partire dal primo dicembre, quando cioe' chiudera' i battenti la Biennale Diffusa. ''Per ovviare all'emergenza in attesa del confronto con i ministri - ha spiegato il sindaco di Trieste, Roberto Cosolini - Portocitta' (la societa' che detiene la concessione demaniale settantennale delle aree del Porto Vecchio) richiedera' un'ulteriore sospensione temporanea di un anno del regime di Punto Franco, viste le manifestazioni di interesse ricevute dal Comune di Trieste e dalla Camera di Commercio per allestire nuove mostre al Magazzino 26''.
 
Quanto al futuro possibile spostamento del Punto Franco anche il ministro degli Esteri, Franco Frattini, si era detto possibilista in merito in una sua recente visita a Trieste.
 
L'indicazione delle aree piu' indicate arrivera' dall'Autorita' Portuale, anche se negli ambienti politici locali si sono gia' ipotizzati piu' volte i siti piu' idonei: la zona del canale navigabile (area ex Aquila), l'autoporto di Fernetti e una zona ad hoc a Prosecco. (ANSA).