Gaetano Longo, il direttore artistico del Premio, sottolinea come nell’opera lirica di Berroa si trovi «una ricostruzione immaginaria dell’essere umano che dialoga con la propria morale fatta di ipocrisie, credenze, trionfi e sconfitte. La sua poesia, con un linguaggio elegante e diretto, è anche una parodia dei dogmi e degli obblighi che circondano la vita dell’uomo». La vitalità di Berroa si esprime anche nella capacità di coinvolgere il pubblico, indole che l’ha portato a collaborare con la compagnia Teatro de la Luna di Arlington e organizzare la Maratona di Poesia di Washington e la sua cattedra presso la George Mason University, dove insegna dal 1984, è un ulteriore veicolo per trasmettere la passione per la letteratura.
Berroa ha partecipato a importanti rassegne internazionali – tra cui i festival di Medellín, L’Avana, Salamanca, Smirne, El Salvador e Caracas – e nel 2009 ricevette la Médaille de Vermeil dell’Accademia delle Arti, delle Scienze e delle Lettere di Parigi per la sua opera poetica e per il suo contributo allo sviluppo dell’arte. In una recente intervista uscita in Virginia, l’autore ha confidato di essere rimasto senza parole alla notizia di aver ricevuto il Premio Internazionale Trieste Poesia, titolo che in questi anni ha premiato diversi candidati al Premio Nobel, e di vedere tradotto e pubblicato il proprio lavoro anche in Italia. Uscirà infatti nei giorni del Festival «Eufemistica per vivere tranquilli» (FrancoPuzzoEditore), un’antologia a cura di Gaetano Longo dove l’autore «appoggiandosi ad un ottimismo caraibico e ad una fede incrollabile per la parola, con ironia e lucidità, ci rivela il brillante e profondo pensiero di un grande poeta della sua epoca che scrive per il mondo». Il Premio Gerald Parks alla Traduzione invece quest’anno verrà consegnato a Jolka Milič per il grande contributo offerto alla diffusione della letteratura italiana e slovena tra cui autori come Srečko Kosovel, Edvard Kocbek, Kajetan Kovič, Dane Zajc, Josip Osti, ma imponente è anche la sua opera di traduzione dall’italiano allo sloveno, che vede tra molti Pier Paolo Pasolini, Sandro Penna, Giuseppe Conti, Dacia Maraini, Cesare Pavese, Luciano Luisi, Roberto Gervaso, Danilo Dolci, Pietro Zovatto, Roberto Pazzi, Manrico Murzi, Paolo Ruffilli, Renzo Cigoi, la raccolta di Primo Levi «Ad ora incerta». A titolo di riconoscimento per il suo incessante lavoro, nel 2005 le è stata conferita dal Presidente della Repubblica Ciampi l'onorificenza di Grande Ufficiale dell'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana, mentre dall'Associazione dei traduttori letterari sloveni di Ljubljana ha ricevuto l'ambito Diploma Lavrin.






